Alle candidate e ai candidati
alle elezioni regionali
per la provincia di Grosseto

Ai candidati a Governatori della Toscana

Le associazioni che collaborano al Tavolo per la salute delle donne del mondo Centro Donna, Cittadinanzattiva, Raccontincontri, Olympia de Gouges,con la presente , esprimono la loro forte preoccupazione per il futuro dei Consultori familiari.
Andiamo orgogliose , come donne di Grosseto, di aver fortemente voluto l’istituzione di un Consultorio nella nostra città già nel 1973 – due anni prima della legge istitutiva dei Consultori.

Per questo ed altri motivi siamo convinte che la promozione della salute passi da servizi come quelli consultoriali che vanno ad intercettare il disagio e i bisogni di benessere in una fase iniziale, fungendo da essenziale strumento di prevenzione e di riduzione dei costi , in un ottica prospettica e non di breve periodo.
Nel 2015 ricorre il 40° anniversario della legge istitutiva dei Consultori Familiari (L. 405 del 29/7/1975).
Il Consultorio Familiare nasce come “servizio di assistenza alla famiglia e alla maternità e garantisce le cure primarie nell’area della salute sessuale, riproduttiva e psico-relazionale della donna, delle coppie e delle famiglie con equipe multidisciplinari (ginecologo, ostetrica, psicologo, as. sociale) integrandosi con le strutture presenti nel territorio di riferimento”.
La legge regionale n. 28 del 16/03/2015 (Disposizioni urgenti per il riordino dell’assetto istituzionale organizzativo del SSR), pur dichiarando di “voler mantenere l’equità di accesso ai servizi e uniformità nei livelli di assistenza” e la “vicinanza ai territori e attenzione alle zone disagiate”, intende organizzare i servizi per dipartimenti interaziendali di Area Vasta. Viene ipotizzato un Dipartimento materno-infantile e della salute in età evolutiva, non specificando però quali strutture attuali vi debbano essere ricomprese. Per inciso, in nessun punto della legge si fa riferimento ai Consultori (o Unità Funzionali Consultoriali istituite con L.R.40/2005). E’ difficile pensare che un’organizzazione dipartimentale, non radicata nelle comunità locali, possa raggiungere tutta la popolazione.
Per questo è nato il timore che un servizio come il Consultorio, che ha come scopo principale la prevenzione e la promozione della salute, possa rimanere schiacciato da una tale organizzazione dei servizi anche tenendo conto che spesso chi vi accede è un’utenza fragile e che corre il rischio di non avere più punti di riferimento.
D’altro canto la legge recita “che la zona-distretto viene confermata quale ambito territoriale ottimale di organizzazione ed erogazione dei servizi socio-sanitari integrati”.
Pur consapevoli che i dettagli organizzativi sono rimandati ad una legge successiva, si intende sollecitare un’attenzione a questa struttura che tanto ha fatto in questi anni per le donne (e non solo), evitando così il rischio che invece di festeggiarne il compleanno stiamo per scriverne l’epitaffio.
Vi invitiamo, perciò,come persone che si propongono per l’amministrazione della nostra Regione ad esprimere un vostro parere in merito; parere che renderemo pubblico, prima della giornata elettorale.
Vi ringraziamo, comunque, per l’attenzione che vorrete dedicare a questa nostra richiesta.
Potete inviare i vostri pareri alla seguente mail info@centrodonnagrosseto.org

Ass. CENTRO DONNA
Ass. OLYMPIA DE GOUGES
Ass. CITTADINANZATTIVA
Ass. RACCONTINCONTRI