Le risposte alla lettera aperta sul futuro dei Consultori familiari

Paola BaldelliSì Toscana a sinistra

“Salve a tutte.

Naturalmente, essendo personalmente partecipe della storia e dell’attività del tavolo, condivido la preoccupazione per il futuro del consultorio  e la necessità che le sue funzioni ed il suo ruolo vengano non solo difese, ma potenziate, nell’ottica della prevenzione e della gestione attiva dei servizi, da parte dell’utenza che li frequenta.  La preoccupazione si fa più concreta nel quadro dalla legge sulla sanità della Regione toscana, che prevede tagli di risorse, accentramento decisionale, scivolamento verso la privatizzazione.

Mi impegno a far sì che Toscana a sinistra, con le persone che saranno elette e con le forze presenti nei territori, si faccia carico della difesa e potenziamento dei consultori, nell’ambito di una battaglia per una sanità universalistica, pubblica, diffusa sul territorio e che punti al massimo della qualità.

Grazie per aver prodotta questa lettera.”

Enrico Calossi Sì Toscana a sinistra

La strisciante volontà di depotenziamento della rete dei consultori si inserisce in due processi, a mio parere, in corso nelle scelte politiche assunte dai livelli nazionali e regionali. In primo luogo, il tutto rientra nella riduzione di risorse per le spese sanitarie e sociali che i governi fedeli all’austerity imposta da Popolari e Socialisti Europei devono applicare nei loro territori (non a caso la riduzione a tre Aziende di area vasta, voluta dal PD di Enrico Rossi, si accompagnerà a una riduzione di spesa). Il secondo motivo si lega all’assoluto disinteresse per le scelte di tipo preventivo (in tutti i settori, dalla sanità al sociale, dal lavoro all’ambiente) che si lega alla cultura vacua del “tutto e subito” tipica dell’edonismo berlusconiano che trova un ottimo interprete nel Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Infine, l’ultima ragione dello strisciante depotenziamenti dei territori risiede in una interpretazione della religiosità (spesso proveniente dagli ambienti più conservatori del Vaticano ma non solo) che ha sempre visto con fastidio un ruolo protagonista e attivo delle donne nella società. Queste tendenze, conservatrici e bigotte, hanno purtroppo molte orecchie pronte ad ascoltarle nelle fila del Partito Democratico.

Invece credo che una tassazione più alta sui capitali e sui redditi da capitale e sul mondo della finanza farebbe invertire la tendenza alla riduzione delle risorse nel mondo socio-sanitario. Una cultura basata sull’ascolto e sulla “lentezza” farebbe recuperare importanza agli aspetti legati alla prevenzione, per superare la cultura dell’eterna emergenza. Infine, l’applicazione dei veri principi della laicità della nostra Repubblica potrebbe anche liberare non solo i soggetti che spesso le religioni monoteistiche tendono a vedere come di serie B (come le donne), ma tutti coloro che vengono indebitamente inseriti in categorie e ruoli sociali predeterminati e ritenuti immodificabili.

Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale –semplicemente: OK

Democrazia Diretta: Capisco la vostra preoccupazione perché ritengo che i vostri timori siano fondati. Con la nuova organizzazione delle Asl, l’utenza corre sì il rischio di non trovare più i suoi punti di riferimento. Per quanto mi riguarda sono contrario alla riduzione a 3 Asl in Toscana. Il punto è che se non si risolve il problema principale di sempre, liberarci dai vincoli che ci impone l’Europa, anche la Regione Toscana non potrà fare più di tanto per salvaguardare un servizio fondamentale come il Consultorio.

Neda BuzzelliPassione Toscana “ Grazie leggerò attentamente la lettera.”

Silvia FerriniForza Italia ha semplicemente risposto : OK

Iacopo Tonelli capolista per Passione Toscana ha scritto:

Conosco molto bene la vostra realtà ed in particolare la Dott.ssa Gabriella Lepri. Colgo l’ occasione per complimentarmi per ciò che fate. Sarà un onore incontrarmi con voi qualunque sia l’esito delle elezioni per qualsiasi supporto possa dare alla Vostra associazione. Grazie